Nel IX secolo, in piena età carolingia assistiamo a una grande spinta creativa per l’amplificazione del repertorio gregoriano. Tropi, sequenze, discanti e altre forme polifoniche si sovrappongono alle melodie conosciute, altre parole vengono introdotte e nuove forme musicali si fanno strada nella liturgia. Di questo e in particolare dei discanti mariani dei codici conservati presso il Museo Archeologico di Cividale del Friuli abbiamo parlato il sabato 22 febbraio 2025 assieme ai partecipanti alla Libera scuola di canto gregoriano che ha sede a Pasian di Prato. La Schola AlbaRosa ha eseguito alcuni discanti nella trascrizione di Giovanni Zanetti.
L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto formativo Ave Maris Stella rivolto ai ai soci della Schola AlbaRosa e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Cantate, exultate, jubilate, psallite

