11 novembre 2022-Concerto S. Martino: la preghiera, l’esempio, la parola

Il concerto dedicato a Sn Martino è presentato in 2 parti.

La prima propone i secondi Vespri per San Martino Episcopo e confessore testimoniati nei più antichi manoscritti musicali.

Tutte le Antifone proposte esaltano le qualità di Martino:

Uomo straordinario, né vinto dalla prova né vincitore sulla morte (Antifona “O virum”;

Gioiello dei Vescovi (Antifona “Martinus episcopus”);

e infine l’antifona al Magnificat “O beatum pontificem”.

Il Responsorio Breve preceduto dalla lettura breve appartengono al Comune dei pontefici confessori.

L’Inno “Iste confessor”, risalente all’VIII sec. è stato composto per il Santo Vescovo di Tour e poi utilizzato nel Comune dei Santi pastori. Anche in questo Inno viene esaltata la figura di Martino, la sua devozione, la sua saggezza, la sua umiltà. Tutto il mondo canta la sua gloria e le sue virtù, i suoi miracoli e le sue guarigioni.

La 2° parte del concerto propone la Messa in memoria di San Martino in cui l’Introito “Statuit ei” e l’Offertorio “Veritas mea” appartengono al Comune dei Martiri e il Graduale “Ecce Sacerdos” e il Communio “Beatus Servus” al Comune dei Pastori della Chiesa, mentre l’Alleluia è un brano composto per San Martino, testimoniato in diversi antichi manoscritti.

Avrete modo di ascoltare anche la sequenza “Gaude Sion” di cui si è già accennato in precedenza, dedicata a San Martino e già presente nei manoscritti fin dal XIII sec.

Infine due brani dell’Ordinario della Messa, il Kyrie e l’Agnus Dei, che faremo ascoltare nella versione tropata, dove la melodia del brano liturgico viene ampliata attraverso l’inserimento di un testo.

Questa pratica del “tropo” serviva a dare solennità a determinati elementi della liturgia. Dal IX al XIV sec. ne furono scritti circa 5000.