Lignano Sabbiadoro (UD) Chiesa di S. Giovanni Bosco, venerdì 4 settembre 2026 Colloredo di Prato, (UD) Chiesa della Madonna dei Roveri, sabato 5 settembre 2026 Sauris di Sotto (UD) Chiesa di S. Osvaldo, domenica 6 settembre 2026
Un viaggio sensoriale che intreccia la forza primordiale dei quattro elementi con la spiritualità del Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi. Un viaggio nel suono dove la purezza del canto gregoriano incontra le suggestioni e le sonorità della musica corale contemporanea, le sperimentazioni tecnologiche e i suoni dei luoghi. Aria acqua terra e fuoco si incarnano con la straordinaria varietà e bellezza della terra friulana: dalle acque di Lignano, alla terra feconda della pianura di Colloredo di Prato fino all’aria cristallina della montagna di Sauris. Quattro sono le stagioni e quattro sono gli elementi su cui si regge questo mondo e nessuno di essi può esistere senza l’altro.
Mors et resurrectio Abbazia di Rosazzo (Manzano UD) Chiesa di S. Pietro
Intensità, silenzio e grande partecipazione. Un concerto condiviso con la Schola Gregoriana Bauzanensis diretta da Carmen Petcu in un luogo dove abbiamo vissuto, studiato e ascoltato molto. Siamo grate per questo momento e per l’abbraccio che abbiamo ricevuto.
Ogni volta che presentiamo il canto gregoriano in contesti corali più ampi, in luoghi e situazioni in cui questo tipo di ascolto non è usuale, ci stupiamo dell’impatto, dell’accoglienza della meraviglia che ogni volta si crea. Sguardi stupiti, silenzi densi di senso, commenti e apprezzamenti sinceri. È successo anche sabato 9 maggio a Flambruzzo (UD) nella chiesa di S. Maria del Rosario, alla rassegna nella quale eravamo ospiti del locale coro Juvenes Cantores di S. Maria del Rosario che con noi si è esibito in un concerto di musica sacra dedicato alla festa della mamma e che si è concentrato principalmente su canti mariani. Siamo sempre grate a chi ci invita in queste occasioni che ci permettono di diffondere il canto gregoriano e la sua bellezza.
Grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Schola ha potuto dotarsi di un’ uniforme invernale, che permetterà di affrontare anche i climi rigidi che spesso si incontrano nelle chiese e nei luoghi che frequentiamo, artisticamente bellissimi ma scarsamente riscaldati. Il contributo ha consentito anche di dotare tutte le coriste e tutti i soci che coadiuvano le attività del coro di una maglia e di una felpa, con il logo dell’Associazione e il logo Io sono FVG, che costituiscono un accurato biglietto da visita durante lo svolgimento delle molte attività che impegnano la Schola: scuole, Case di Riposo, in incontri e conferenze e in occasioni informali.
Siamo sempre felici di ricevere inviti da altri cori e di partecipare alle rassegne, dove portiamo il canto gregoriano in contesti in cui raramente è presente. A Rorai Piccolo (PN) da 44 anni il coro Primovere organizza una rassegna corale in occasione della festa della patrona S. Agnese. Sabato 24 gennaio 2026 abbiamo aperto così il nostro anno concertistico partecipando a questo momento assieme al coro organizzatore e al coro polifonico Città di Pordenone per un omaggio alla bellezza e alla spiritualità iniziato con la proposta di una serie di antifone tratte da vari momenti della liturgia dell’Ufficio per S. Agnese a cura del coro Primovere mentre la Schola Albarosa ha presentato un programma ispirato a San Martino. A fine serata, la bella sorpresa di una visita “solo per noi” dell’appena restaurata Chiesetta di S. Agnese con affreschi del XII secolo. Siamo grate al coro Primovere e a don Lino per questa bella occasione.
Ci sono luoghi non “deputati” al canto gregoriano? Forse si, il canto gregoriano nasce nelle chiese, nei monasteri, nei chiostri. Ma fa sempre risuonare i luoghi e le persone. E predispone, sempre, l’anima allo stupore. Così è stato anche martedì 9 dicembre 2025 nella sala messa a disposizione dalla Biblioteca Arcivescovile “P. Bertolla” di Udine che ha accolto la nostra performance Attesa e meraviglia: lo sguardo di Maria tra Avvento e Natale. Un cammino tra Avvento e Natale con brani del repertorio liturgico gregoriano e testi di David Maria Turoldo e Alda Merini impreziositi dall’intensa voce di Giuliana Benedetti. È sempre più usuale per la Schola AlbaRosa utilizzare diverse modalità espressive per raccontare la bellezza e la profonda spiritualità che il canto gregoriano sa regalare. Così abbiamo accostato al canto anche le splendide icone mariane messe a disposizione dall’associazione Cercivento-Una Bibbia a cielo aperto che hanno contribuito a creare un momento intenso e profondo che è stato condiviso anche nelle parole di mons. Sandro Piussi direttore della Biblioteca. Il concerto era parte del progetto “Natale in città” promosso dall’Arcidiocesi di Udine.
La chiesa di S. Salvatore in Lauro, nel centro di Roma ha accolto la Schola AlbaRosa in occasione del Giubileo dei cori sabato 22 novembre in occasione della festa di Santa Cecilia. La Santa Messa è stata celebrata dal cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica di S. Maria Maggiore. Una chiesa affollatissima ha avuto modo di ascoltare la Schola durante la Messa e, a seguire in un momento di meditazione su Maria Madre di Speranza. Una trasferta importante, un’occasione unica per vivere un momento di intensa spiritualità e gioia. Qui il libretto della serata.
Un luogo splendido, un momento emozionante di musica e di intesa con il pubblico. Il nostro debutto, domenica 9 novembre 2025 con la performance dedicata a S. Martino di Tours non poteva trovare cornice più adatta. La splendida chiesa di S. Martino a Ovaro (UD) ci ha accolto ispirato. Racconto, evocazione piccoli e significativi gesti per la regia di Elisabetta Gustini, hanno incorniciato il concerto, diretto da Bruna Caruso, che ha presentato brani del repertorio gregoriano dedicati a San Martino, provenienti da diversi manoscritti europei, fra i quali la sequenza Sacerdotem Christi Martinum, tratta dal Codice LVI di Cividale del Friuli, che abbiamo recentemente trascritto. Brevi aneddoti sulla vita di Martino di Tours tratti da fonti documentali, diventati leggendari nella tradizione popolare europea hanno arricchito la performance con la voce recitante di Fabio De Santis. Un momento di riflessione sul significato contemporaneo di un culto non solo religioso, legato al mondo rurale e al ciclo delle stagioni. Un sentito grazie al Gruppo corale Rôsas di Mont, alla parrocchia di S. Maria di Gorto e al Comune di Ovaro per la splendida opportunità e grazie anche al folto pubblico che ha voluto essere presente.